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10° Seminario SMPTE sulle Tecnologie Emergenti

Il 25 settembre 2018, si è svolto presso il Centro di Produzione TV di Mediaset a Milano il 10° seminario SMPTE sulle Tecnologie Emergenti, con lo scopo di discutere e affrontare il loro sviluppo e la loro introduzione all’interno del mondo broadcast. In particolare, i temi trattati sono stati: l’impiego futuro dell’UHD, l’avvento del 5G e le nuove tecnologie IP.

L’utilizzo delle nuove tecnologie UHD, 4K e 8K, permetterà di avere una gamma più ampia di finalità come la diffusione sulle reti TV convenzionali e informatiche, la conservazione dei documenti video, un nuovo sviluppo dei musei virtuali, fino ad arrivare a campi come la micro-chirurgia.

L’avvento del 5G, e, quindi, delle tecnologie/standard di quinta generazione, offriranno un aumento della velocità con riduzione della latenza, consentendo anche il trasporto di immagini UHDTV.

Le tecnologie IP, come “video over IP” (detto anche “SDI over IP”), renderanno possibile un utilizzo mirato allo sviluppo delle strutture di produzione/post-produzione e alla diffusione.

Per il CRITS è intervenuto l’Ing. Gino Alberico, che ha illustrato le sperimentazioni RAI dei nuovi formati televisivi avanzati durante gli Europei di Atletica del 2018. RAI, insieme ad altri quattro membri EBU e 19 partners, è stata coordinata per riprendere, processare, registrare e distribuire contenuti LIVE UHD con: HFR (High Frame Rates), HDR (High Dynamic Range) e NGA (Next Generation Audio).

 

UHD/HDR/HFR + NGA in DVB-T2:

Dalla post-produzione (HDR e SDR) sono stati generati tre tipi di segnali:

  •  2160p 100 HDR/HLG con audio stereo (AAC);
  • 1080p 100 HDR/HLG con audio NGA (alternando ogni ½ ora AC-4, MPEG-H/object, MPEG-H/HOA)
    • 4+7+0 channel/scene-based beds oppure HOA (High Order Ambisonic);
    • 4 oggetti mono aggiuntivi: 2 per i commenti e 2 per l’audio descrizione (ENG, FRA);
  • 1080p 50 SDR con audio AAC (per il 5G).

I tre segnali, codificati in HEVC e multiplati, sono stati trasmessi live su satellite della rete Eurovisione per alimentare i test-bed di RAI in Valle d’Aosta e IRT a Monaco. Tramite la rete Eurovisione in fibra ottica, sono stati, inoltre,  inviati allo European Championships Broadcast Operations Centre (BOC) presso la BBC a Glasgow.

 

Dalla sperimentazione è stato possibile affermare innanzitutto che le riprese a 100fps e shutter 360° danno tendenzialmente un miglior qualità del “base-layer” a 50fps rispetto al caso shutter 180°. Inoltre, la resa dell’HDR nelle situazioni di ripresa con un’elevata gamma dinamica si è confermata perfetta.

 

HD su 5G feMBMS:

RAI-CRITS, in collaborazione con l’Università di  Braunschweig, ha realizzato una rete stand-alone 5G/LTE broadcast su torri broadcast towers. La dimostrazione, in collaborazione con EBU, è stata effettuata con nel test-bed in Valle d’Aosta formato da una rete 5 trasmettitori operanti in configurazione Single-Frequency-Network (SFN) sul canale 53-UHF (730 MHz). Questa rete è in grado di ospitare diverse tecnologie come DVB-T2, T2-live e mobile, ma, in questo caso, è stata utilizzata la modalità broadcast definita dalla release 14 dello standard 3Gpp (feMBMS).

Il segnale 3GPP Rel.14 feMBMS è generato presso la sede regionale RAI in Aosta e inviato ai siti trasmittenti attraverso collegamenti in ponte radio con una capacità complessiva (payload) di 5 Mbit/s. La rete SFN è costituita da due trasmettitori:

  • TX 1: Aosta-Gerdaz      Pout=50w      ERPmax(reale)=-5,3dBk     Pol=H;
  • TX 2: Saint Vincent-Salirod      Pout=100w      ERPmax(reale)=-1,3dBk     Pol=H

Da questi test sono state confermate l’operatività del 5G da torri broadcast in modalità SFN e la disponibilità del servizio con ricezione mobile outdoor veicolare. Inoltre, è stato possibile testare la piena operatività dell modalità broadcast stand-alone, della ricezione free-to-air (indipendente dalla presenza di una SIM nel terminale) e della decodifica HEVC su terminali mobili.

Alberto Ciprian
22 Ottobre 2018