Durante l’ultimo giorno della 49° edizione della conferenza annuale FIAT/IFTA è stato presentato da Laurent Boch e Silvia Proscia del CRITS il progetto “Valutazione della digitalizzazione massiva attraverso il controllo di qualità retrospettivo.”
Con il termine Betacam si intende comunemente una famiglia di formati video professionali che usano un nastro da 1/2 pollice, sviluppata da Sony a partire dal 1982.
Si tratta del sistema di più largo uso in ambito professionale.
Tutti i formati Betacam usano cassette di identiche dimensioni, il che permette un’estesa compatibiltà tra diverse macchine e anche una semplicità di archiviazione e uso di impianti automatizzati di gestione cassette quando si passa da un sistema all’altro.
Esistono due dimensioni di cassette, definite S e L, iniziali rispettivamente di Small (piccola) e Large (grande). I camcorder e alcuni videoregistratoriportatili accettano solo il tipo S, mentre le macchine da banco possono usarli entrambi.
Il guscio della cassetta è di diverso colore a seconda del formato, per una facile identificazione anche visiva. Inoltre, una serie di tacche nella parte inferiore della videocassetta permettono al videoregistratore di identificarne meccanicamente il tipo.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera
Il prestigioso premio internazionale FIAT/IFTA “Excellence in Media Preservation Award 2025” è stato assegnato al progetto “RAI Newsreels Digitisation – From 16mm Films to High Quality Master Files” di digitalizzazione delle pellicole dei servizi dei telegiornali RAI (1952-1985).
Il 9 ottobre, alla Conferenza Mondiale FIAT/IFTA 2018 ospitata presso la sede RAI di Palazzo Labia a Venezia, RAI CRITS e RAI Teche hanno contribuito al Workshop “Mass Digitisation with a Focus on Film” con la presentazione “The experience of RAI DigiMaster Project, in progress…“
Terminata la digitalizzazione della prima tranche di nastri del Fondo di Bruxelles