Version 6.00

Realtà Aumentata e Realtà Mixata

Active project

Nel corso degli anni il Centro Ricerche è passato dallo studio dell’interazione tra smartphone, tablet e TV alla sperimentazione di nuovi paradigmi esperienziali uomo-media.

L’attenzione è attualmente focalizzata sull’implementazione di nuovi concept basati sulla Realtà Aumentata: l’arricchimento della nostra percezione sensoriale mediante vari livelli di informazioni (sonore e visive) sovrapposte a quelle reali.

Il concetto di realtà aumentata si è recentemente evoluto in Realtà Mixata: i nuovi visori indossabili offrono al tempo stesso un maggior coinvolgimento dell’utente e un’interazione più naturale.

Da alcuni anni, anche in seguito alla massiccia diffusione di smartphone e tablet, si ha la possibilità di accedere in maniera maniera più semplice e intuitiva a un numero sempre maggiore di informazioni con nuovi e differenti approcci.

In questo scenario sono nate tecnologie come la Realtà Aumentata (AR dall’inglese Augmented Reality) che permettono all’utente di accedere in diverse modalità (ludiche, istruttive, promozionali, …) a contributi inerenti al proprio contesto spaziale e temporale.

Già in diverse occasioni, questa tecnologia è stata impiegata in produzioni televisive RAI (ad es. The Voice e Ballando Con Le Stelle) per inserire sul set oggetti scenografici virtuali, che l’utente a casa sul proprio televisore percepisce quasi come reali (grazie al tracciamento dei movimenti camera e al loro posizionamento).

In questo caso il contenuto aggiuntivo risulta fruibile tramite il proprio televisore, ma la visione televisiva può diventare ancora più immersiva nel momento in cui, riconoscendo il programma in onda, l’utente ha la possibilità di accedere a ulteriori informazioni sul proprio tablet o smartphone.

Di recente, grazie a modernissimi visori come Hololens di Microsoft, questa esperienza è diventata ancora più coinvolgente, evolvendo il concetto di Realtà Mixata. L’utente, oltre a visualizzare un livello virtuale completamente sovrapposto a quello reale, ha la possibilità di interagire con esso.

Dopo un’analisi delle applicazioni già esistenti, dal 2017 il CRIT sta conducendo alcuni progetti in grado di sfruttare le potenzialità degli Hololens.

Dal lato dell’utente, per affiancarli alla visione dei programmi televisivi, offrendo un’esperienza di coinvolgimento maggiore aumentando l’esperienza di visione (in stile Minority Report) con diversi livelli di contenuti informativi e modelli 3D da affiancare alla trasmissione televisiva con cui sarà possibile interagire.

Dal lato della produzione, per offrire alle figure professionali del mondo della TV uno strumento che permetta il controllo degli apparati in uso negli studi televisivi.

Sempre dal punto di vista degli addetti ai lavori, nel 2016 è stato concluso un progetto di ricerca relativo alla pre-visualizzazione di elementi scenografici sul set su visore Epson Moverio e controllo tramite un’applicazione installata su un tablet.